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#POLIZZE CORRELATE AI #FINANZIAMENTI: #PRATICA #COMMERCIALE #SCORRETTA DELLA #BANCA

Il tema in questione è di particolare interesse per i possibili clienti/consumatori di un Istituto di Credito.
Molto spesso le polizze correlate alle richieste di finanziamento vengono presentate in modo illecito ai consumatori, in quanto frequentemente non hanno alcun collegamento funzionale con i finanziamenti e/o prestiti richiesti.
In merito si pone all'attenzione una pronuncia del TAR Lazio, precisamente la N. 9516/2021, con la quale è stata rigettata l'impugnazione che la Banca aveva promosso contro il provvedimento emesso dall'AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato) N. 28011/2019.
Il provvedimento in questione emesso dall'Autorità andava ad accertare la scorrettezza di tale pratica commerciale posta in essere dall'Istituto di credito.
Dettagliatamente, quest'ultimo, con una condotta illecita, presentava le polizze assicurative congiuntamente ai finanziamenti erogati, senza che queste fossero connesse ai prestiti stessi, con modalità da condizionare i consumatori a sottoscriverle, senza concedere loro il tempo necessario per il consenso.
Il tutto in violazione dell'articolo 24 e 25 lett. a) del Codice del Consumo (D.lgs. N.206/2005).
Secondo l'Autorità, la suddetta pratica messa in campo dall'istituto di credito risultava essere aggressiva, poichè esercitante nei confronti dei consumatori un indebito condizionamento all'interno del loro processo decisionale.
A tal proposito gli Istituti di Credito devono distinguere e porre a conoscenza dei consumatori le polizze obbligatorie e quelle facoltative. Più di ogni altra cosa, le polizze che vengono qualificate come facoltative devono essere rappresentate come un servizio aggiuntivo opzionale, evitando condotte tali da indurre timori al consumatore che possano indurlo a ritenere necessaria la sottoscrizione. Infatti, bisogna che la Banca comunichi la chiara indicazione di non obbligatorietà delle polizze assicurative, anche al fine di garantire ai clienti la completezza dello "spatium deliberandi" per la sottoscrizione delle stesse.
Anche questo provvedimento emesso dall'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, in ordine alle c.d polizze decorrelate con la contestuale responsabilità degli Istituti di Credito, conferma che é sempre necessario sottoporre tali questioni alle valutazioni di professionisti esperti in questo settore.