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#FISCO #AGENZIAENTRATERISCOSSIONE: L'ENTE RISCOSSORE HA L'OBBLIGO DI MOTIVARE LA CARTELLA DI PAGAMENTO RELATIVAMENTE AGLI INTERESSI. APPLICAZIONE E LIMITI.

Agenzia delle Entrate-Riscossione, con l'invio della cartella di pagamento al contribuente, esige il pagamento del debito tributario con l'aggiunta degli interessi. Ebbene, è proprio su questi ultimi che si sono verificati annosi contrasti giurisprudenziali che hanno necessitato l'intervento della Cassazione a Sezioni Unite le quali hanno pronunciato una massima di cruciale importanza in tema di obbligo di motivazione della cartella di pagamento relativamente agli interessi richiesti per ritardato pagamento dei tributi. Nello specifico, la stessa ha operato una distinzione tra una cartella di pagamento successiva ad altro atto fiscale che ha già determinato il quantum di imposta e i relativi interessi e la cartella con cui si reclama per la prima volta il pagamento degli interessi. Ebbene, nel primo caso, dunque allorché segua l'adozione di un atto fiscale che abbia già determinato il quantum del debito di imposta e gli interessi relativi al tributo, la cartella che intimi al contribuente il pagamento degli ulteriori interessi nel frattempo maturati soddisfa l'obbligo di motivazione, prescritto dall'art. 7 della l. n. 212 del 2000 e dall'art. 3 della l. n. 241 del 1990, attraverso il semplice richiamo dell'atto precedente e la quantificazione dell'ulteriore importo per gli accessori; invece, nel caso in cui la cartella costituisca il primo atto con cui si reclama per la prima volta il pagamento degli interessi, la stessa, al fine di soddisfare l'obbligo di motivazione deve indicare, oltre all'importo monetario richiesto a tale titolo, la base normativa relativa agli interessi reclamati, che può anche essere desunta per implicito dall'individuazione specifica della tipologia e della natura degli interessi richiesti ovvero del tipo di tributo cui accedono, dovendo altresì segnalare la decorrenza dalla quale gli interessi sono dovuti e senza che in ogni caso sia necessaria la specificazione dei singoli saggi periodicamente applicati. Per tali ragioni è fondamentale prendere scrupolosa e dettagliata visione delle cartelle di pagamento inviate dal fisco, in quanto è labile la linea di confine che le possa contraddistinguere quale atto legittimo o illegittimo ovvero inficiato da errore formale che genera la nullità dell'atto stesso. Pertanto è bene rivolgersi a dei professionisti del settore, in grado di saper operare sul campo per una tutela zelante.