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Diritto Bancario - finanziario: Divergenza tra interessi contrattuali e interessi applicati nel piano di ammortamento alla francese

Di recente il Tribunale di Nola ha fornito un'interessante pronuncia con la sentenza del 9 dicembre 2021; detta sentenza origina dall'opposizione incardinata dal soggetto finanziato al decreto ingiuntivo per circa 12.000,00 notificatogli dall'ente erogatore e originato, a sua volta, da un contratto di finanziamento stipulato con lo stesso. L'opposizione del soggetto si basava su tre punti fondamentali: la prescrizione del credito, la mancata produzione degli estratti conto e l'applicazione di interessi diversi da quelli pattuiti, motivo fondato e di accoglimento. Nello specifico detto motivo trovava ragione a seguito dell'accertamento tecnico d'ufficio effettuato dal consulente tecnico il quale ha concentrato la sua indagine sulla indeterminatezza della clausola relativa agli interessi. Il contratto oggetto del giudizio, infatti, a fronte di indicazioni relative al tasso di interessi contenuto nel documento di sintesi (TAN), comprendeva, all'interno del suo contenuto, anche un piano di ammortamento alla francese che individuava una rata costante da versare, in uno all'imputazione di tale rata ad una quota crescente di capitale e decrescente di interessi. A rigore di logica, rappresentando il piano di ammortamento una mera predeterminazione dell'imputazione dei pagamenti, il tasso di interessi corrispettivi previsto nel contratto dovrebbe corrispondere perfettamente a quello implicito nel piano di ammortamento. In altre parole il piano di ammortamento, in un rapporto fisiologico, dovrebbe muoversi all'interno del TAN contrattualizzato. Nel caso di specie, invece, è stato accertato che le rate previste nel piano di ammortamento corrispondono ad un tasso del 13,43%, mentre nel contratto era indicato il diverso tasso del 12,65%, con conseguente costo occulto posto a carico del mutuatario. Ciò stante il tribunale ha ricondotto la fattispecie all'art 117 TUB, affermando che "si è al cospetto dell'ipotesi disciplinata dall'art. 117 co 6 TUB (D.Lgs. 385/1993), richiamato dal successivo co. 7, che prevede la rideterminazione del tasso di interesse in base a quello vigente per i buoni ordinari del tesoro emessi nei dodici mesi antecedenti alla stipula del contratto in forza del meccanismo della sostituzione automatica di clausole". Il CTU ha pertanto proceduto a rideterminare l'importo dovuto in base al predetto parametro legale sostitutivo (c.d. sostituzione automatica di clausole), individuando un debito, a favore di parte opposta, nettamente inferiore rispetto a quanto inizialmente preteso dalla stessa. Occorre dunque rivolgersi ai professionisti del settore, al fine di prevenire o, nell'eventualità, saper affrontare situazioni analoghe, atte ad incidere sull'ammontare del debito.