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#Diamanti #Banche: L'obbligo di informazione dell'istituto di credito in ordine alla vendita di diamanti

Il Tribunale di Lucca con la sentenza n. 750/2020 del 4 Settembre, in linea con le precedenti pronunce, ha condannato nuovamente Banco BPM a restituire a favore di un risparmiatore della Garfagnana "una somma pari alla differenza tra il prezzo pagato per l'acquisto dei diamanti ed il valore effettivo, stimato sulla base dei criteri derivanti dai listini di Rapporto".Specificatamente il cliente era stato "indotto" dalla banca ad effettuare operazioni di acquisto di due diamanti. Ebbene a tal proposito l'Ill. Mo Tribunale adito ha disposto che "In tema di vendita di diamanti, la Banca che consiglia l'acquisto ha l'obbligo di informare il cliente nel caso in cui il valore delle pietre acquistate sia di gran lunga inferiore al prezzo effettivamente pagato". Sostanzialmente l'istituto di credito "ha l'obbligo di ben gestire il capitale dei propri clienti, dovendo assumersi in tale obbligo anche la corretta informazione sulle pratiche di investimento dalla stessa consigliate o anche soltanto "meramente segnalate". In particolare deve segnalare al proprio cliente "l'effettivo utilizzo delle somme da questi versate, specificando quali importi, e in quale misura, sono destinati a servizi e/o oneri aggiuntivi rispetto al mero prezzo delle pietre e giustificare in tal modo al proprio cliente il prezzo da questi pagato alla società venditrice delle stesse".