

#DEBITO-TRIBUTARIO E RISCOSSIONE: Quando lo schema dei costi della riscossione e delle sanzioni applicate dal fisco fa diventare impossibile per il cittadino pagare i debiti con lo Stato. La recente introduzione della "Rottamazione-quinquies", riaccende i riflettori sull'annosa questione dell'eccessività dei costi della riscossione in Italia. Questa misura agevolativa consente ai contribuenti di estinguere i debiti affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, versando il solo capitale e le spese per le procedure esecutive e di notificazione, senza dover corrispondere le somme dovute a titolo di interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio. Il significativo risparmio offerto dalle ultime definizioni agevolate evidenzia il peso considerevole che gli oneri accessori, in particolare gli interessi di mora e gli oneri di riscossione (l'aggio) e sanzioni, hanno sull'ammontare complessivo dei debiti. Un esempio concreto emerge dal prospetto informativo fornito ad un cliente, per un carico originario di € 148.212,00, la "Rottamazione-quinquies" permette di saldare il debito per un importo di soli € 53.932,00, azzerando completamente gli interessi di mora e gli oneri di riscossione e le sanzioni. Queste continue riproposizioni di misure di definizione agevolata, che prevedono lo stralcio di interessi, sanzioni e oneri di riscossione, fungono da cartina di tornasole per la percezione diffusa di un sistema di riscossione che, al di fuori di tali sanatorie, impone costi eccessivi e non gestibili in modo ordinario dai cittadini che poi divengono morosi. Se da un lato queste misure offrono un respiro ai contribuenti in difficoltà, dall'altro ripropongono la necessità di una revisione strutturale che garantisca un equilibrio tra l'esigenza dello Stato di recuperare i crediti e il diritto del cittadino a non subire oneri sproporzionati. Infatti, ad esempio, le sanzioni previste nel caso in cui il contribuente dimentichi di presentare la dichiarazione dei redditi variano dal 120% al 240% delle imposte dovute, l'omissione può essere determinata da soggetti terzi, ad esempio dal consulente che segue l'artigiano o il piccolo imprenditore, che omette di fare le attività concordate. E' di tutta evidenza che un sistema sanzionatorio così impattante non permette di recuperare le imposte omesse. Per info: https://www.studiolegaledmg.it