
Cambia il Decreto Fiscale che, con le modifiche da apportare allo stesso prese in pieno accordo tra gli esponenti del Governo, non permetterà la cd. "dichiarazione integrativa speciale" la quale consentiva di dichiarare fino al 30% in più di quanto già comunicato al fisco, con un tetto massimo complessivo di 100.000,00 euro di imponibile per anno d'imposta su 5 anni.
L'obiettivo era quello di permettere una sanatoria dell'Irpef, Irap ritenute e contributi non solo non ancora versati ma anche non dichiarati, pagando solo una quota delle tasse dovute.
Rimarrà invece la rottamazione-ter, ossia la cancellazione dai ruoli delle sanzioni e degli interessi con pagamento di quanto dovuto in massimo 10 rate nell'arco di 5 anni, ed il saldo e stralcio ma solo delle mini-cartelle, ossia quelle pari a 1.000,00 euro.
Nulla viene confermato, infatti, sull'inserimento nel Decreto Fiscale del saldo e stralcio delle cartelle esattoriali sulla base del proprio reddito ISEE se persone fisiche o sull'indice di liquidità se imprese, con condono del 6%, 10% o 25% a seconda dei casi.