

La sentenza n. 1497 emessa il 15/05/2019 dalla Commissione Tributaria Regionale Puglia ha accolto il ricorso di un contribuente al quale era stata notificata una cartella da parte della ex Equitalia Sud S.p.A. la quale intimava il pagamento di sanzioni e interessi per un tributo non pagato. Con tale sentenza la CTR quindi stabilisce che l'iscrizione a ruolo del tributo e delle sanzioni è da considerarsi legittimo sulla base del fatto che il contribuente è a conoscenza di tali importi dovendo prendere in considerazione due fattori: l'importo e la percentuale da applicare allo stesso. Discorso diverso va fatto però per l'iscrizione a ruolo degli interessi. Su tale importo infatti, non è dato sapere il numero dei giorni utilizzati per effettuare il relativo calcolo nonché se è stato preso in considerazione il giorno iniziale o il giorno finale. A ciò si aggiunge l'incertezza circa la correttezza della somma dei giorni presi in considerazione dall'agente della riscossione. La CTR, pertanto, accoglieva parzialmente il ricorso ritenendo da una parte, legittima l'iscrizione a ruolo del tributo e della relativa sanzione ma illegittima l'iscrizione a ruolo relativa agli interessi. Anche questa sentenza dimostra come molto spesso siano errate le somme richieste ai contribuente, da qui la necessità di far analizzare con una perizia quanto richiesto da AER.