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#DEBITO AGENZIA DELLE ENTRATE #IPOTECA FISCALE: Quando l'iscrizione dell'ipoteca da parte di Agenzia delle Entrate è nulla.

L'ipoteca fiscale deve necessariamente essere preceduta da un apposito preavviso di iscrizione ipotecaria, che consiste in un avviso, notificato al contribuente, con l'indicazione del debito accumulato e dell'invito ad adempiere al pagamento entro 30 giorni. Solo una volta decorso tale termine l'Agente di Riscossione potrà iscrivere ipoteca sui beni del debitore e l'espropriazione potrà partire trascorsi sei mesi dal momento dell'iscrizione operata (salvi particolari casi in cui le ragioni di tutela del credito impongano di procedere con urgenza). Il preavviso di iscrizione ipotecaria da comunicare al contribuente è, dunque, necessario a pena di nullità: dopo alcune iniziali oscillazioni e perplessità, lo ha affermato la Corte di Cassazione con ordinanza n. 18964/20. Gli Ermellini sottolineano espressamente che l'omessa attivazione di tale adempimento da parte dell'Agente di riscossione lede il contraddittorio da instaurare con il contribuente prima di procedere all'adozione dell'atto e, dunque, «comporta la nullità dell'iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione al procedimento». C'è da osservare, però, che fino a quando non interviene la sentenza del giudice tributario che ne dichiara l'illegittimità, l'ipoteca iscritta senza preavviso rimane efficace: è necessario, quindi, che il contribuente, non appena venuto a conoscenza della presenza del vincolo sui propri beni immobili, si rivolga ad un professionista nel settore al fine di proporre ricorso alla Commissione tributaria per far dichiarare la nullità dell'iscrizione operata dall'Agente di riscossione senza il preavviso. Inoltre, una nuova sentenza della Commissione Tributaria di Como (n. 32/2021) ha stabilito la nullità di un'ipoteca che era stata iscritta, pur in presenza di preavviso, in presenza di debiti da ritenere cancellati non avendo il Fisco riscontrato, entro i previsti 220 giorni, l'istanza di autotutela che il contribuente aveva ritualmente proposto così da formare il silenzio-assenso: le cartelle sulla cui base l'ipoteca era stata preannunciata erano infatti già estinte per prescrizione.